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LuogoViareggio · Toscana
Origine1873 · Edizione CLIII

VIVA Bonetti

Dal 1873 sul lungomare toscano. 500.000 spettatori. 153 edizioni. Satira, giganti di cartapesta e il manifesto di Burlamacco.

Viareggio
BURLAMACCO ONDINA CITTADELLA CARTAPESTA BONETTI 1930 SATIRA VIALE A MARE
1873
Anno zero
153
Edizioni
500K
Spettatori
200+
Figuranti/carro

Il Carnevale di Viareggio ha origini nel 1873, quando la ricca borghesia della città toscana decise di mascherarsi in segno di protesta contro le tasse.

Da allora è diventato una delle manifestazioni più significative d'Italia, attirando ogni anno oltre 500.000 spettatori. L'edizione 2026 ha segnato la 153ª iterazione della manifestazione.

Il Calendario

La manifestazione si svolge nell'arco di circa tre settimane a febbraio, con corsi mascherati e sfilate di carri allegorici lungo il viale a mare. La cerimonia di apertura è annunciata da tre colpi di cannone, mentre la chiusura è segnata dai fuochi d'artificio sul mare.

§ I Carri Allegorici

Giganti della Cittadella

Costruiti nella Cittadella del Carnevale dagli artigiani locali — chiamati Maestri costruttori — questi giganti raggiungono altezze impressionanti.

Oltre 200 figuranti in costume accompagnano ciascun carro, dedicando mesi alle coreografie. I temi sono prevalentemente satirici e prendono di mira personaggi politici, dello spettacolo e dell'attualità.

Carri

Satira e Impegno Sociale

Le edizioni annuali affrontano tematiche contemporanee di grande rilievo: cambiamento climatico, violenza di genere, intelligenza artificiale. Viareggio conserva la sua tradizione di commento pubblico e di denuncia, intrecciando arte, politica e partecipazione civile.

§ 02
Le Maschere / MCMXXX

Bonetti futurista

Burlamacco
N° 01 · MCMXXX

Burlamacco

Creato nel 1930 dall'artista futurista Uberto Bonetti, è la maschera ufficiale del Carnevale di Viareggio e rappresenta lo spirito più autentico della città.

Ondina
N° 02 · Marina

Ondina

Anche lei disegnata da Bonetti, Ondina incarna l'anima balneare di Viareggio: raffigurata come una bagnina degli anni Trenta, è il simbolo di una città che fa del mare la propria identità.