
Il Maestro
Leader carismatico delle Quadriglie. Sin dal XIX secolo coordina musica e movimenti delle sfilate con bacchetta e abiti eleganti, rappresentando l'orgoglio del proprio rione.
Dal periodo borbonico. Una danza aristocratica francese che il popolo fece propria: 168 anni di tammurriata e costumi cuciti a mano.
Il Carnevale di Palma Campania affonda le sue radici nel XVIII secolo, durante il periodo borbonico.
Nasce dalla Quadriglia, una danza aristocratica francese che il popolo fece propria nel tempo, trasformandola in una festa collettiva di strada. La prima documentazione ufficiale risale al 1858.
La festa si apre con la presentazione ufficiale delle Quadriglie, le formazioni protagoniste della manifestazione.
Ricchi spettacoli musicali e teatrali animano la città con performance studiate nei dettagli.
Le Quadriglie sfilano nel centro storico accompagnate dai Canzonieri, cantori della tradizione popolare.
La manifestazione si conclude nel giorno più atteso del Carnevale.
La musica del Carnevale di Palma Campania si esprime attraverso strumenti tradizionali: tammurriata, triccaballacche, putipù, scetavajasse e la banda musicale.
Ogni Quadriglia è una vera e propria micro-società, con ruoli, gerarchie e appartenenza — un piccolo mondo che vive tutto l'anno per i giorni della festa.

Le protagoniste assolute sono le Quadriglie, con costumi fatti a mano da artigiani locali che dedicano mesi di lavoro alla loro realizzazione.
Ogni dettaglio è cucito, ricamato, scelto con cura — un patrimonio artigianale vivente.

Il cibo celebra il periodo di abbondanza prima della Quaresima. Tra i piatti salati troviamo la lasagna napoletana e le polpette e braciole al sugo. I dolci tipici sono le chiacchiere, il sanguinaccio dolce, il migliaccio e le graffe.

Leader carismatico delle Quadriglie. Sin dal XIX secolo coordina musica e movimenti delle sfilate con bacchetta e abiti eleganti, rappresentando l'orgoglio del proprio rione.

Icona di Napoli. Con la sua maschera nera dal naso adunco e il camicione bianco, incarna l'ironia popolare e la libertà.

Maschera comica del 1610 nata per deridere la burocrazia. Uomo anziano con grandi occhiali e costume verde, porta il gusto per la satira sociale.

Personaggio della Commedia dell'Arte astuto e divertente. Costume nero con colletto bianco, ironizza sui falsi coraggiosi e sull'ipocrisia della società.

Intrattenitore di strada napoletano del XVIII-XIX secolo. Vestito in modo vistoso e accompagnato da una piccola banda, oggi è simbolo di creatività e gioia festiva.