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LuogoAcireale · Sciacca
OrigineMedioevo · 1594

Fiori e Fuoco

Dalle battaglie di limoni del Seicento ai carri illuminati di oggi: satira, fiori e lava tra Etna e Mediterraneo.

Sicilia
LAVICA DONNA DEI GHIACCIAI ABBATEZZU BARUNEDDU ACIREALE SCIACCA TERMINI IMERESE

Il Carnevale siciliano ha origini nel Medioevo, nel periodo di libertà che precedeva la Quaresima, ed è una tradizione documentata fin dal 1594.

La tradizione è evoluta dalle battaglie di limoni del Seicento ai primi carri di cartapesta dell'Ottocento, con epicentri in Acireale e Sciacca.

Il Calendario

Il Carnevale siciliano dura circa due settimane di sfilate e concerti. Il clou dei festeggiamenti è il Martedì Grasso, che segna la fine delle celebrazioni.

Le Caratteristiche Principali

  • Carri allegorici grotteschi con animazioni idrauliche
  • Carri ricoperti di fiori e illuminati con luci LED
  • Forte componente satirica, con commento sociale e politico ricco di ironia

Tradizioni e Cibo

Tra i dolci: chiacchiere con sanguinaccio, pignolata, cannoli e cassata. Tra i piatti salati spiccano la pasta al sugo di maiale, le costine e la salsiccia — cucina dell'abbondanza prima dell'austerità quaresimale.

§ 01
Maschere / Catalogus

Quattro volti dell'Isola

Lavica
N° 01 · Vulcanus

Lavica

Maschera moderna che celebra il legame di Acireale con l'Etna: nero lavico, rosso magma e dettagli d'oro raccontano la potenza del vulcano.

Donna dei Ghiacciai
N° 02 · Hiems

La Donna dei Ghiacciai

Personaggio di Termini Imerese che simboleggia l'inverno che cede alla primavera; oggi è divenuta simbolo di tutela ambientale.

Abbatezzu
N° 03 · Satyricus

L'Abbatezzu

Creata nel 1667 per ridicolizzare nobiltà e clero, porta con sé versi satirici che legge a voce alta durante le sfilate.

Baruneddu
N° 04 · Nobilis

Il Baruneddu

Parodia dell'aristocrazia arrogante: medaglie finte e abiti esagerati smontano i vizi di una classe che si prende troppo sul serio.