
Pulcinella
Icona di Napoli e figura centrale del Carnevale di Saviano. Maschera nera dal naso adunco e camicione bianco: incarna l'ironia popolare e la libertà.
Dai grandi falò di Sant'Antonio Abate ai giganti di cartapesta: il cuore pulsante della comunità campana in festa.
Il Carnevale di Saviano ha origini nei Focaroni, i grandi falò accesi il 17 gennaio in onore di Sant'Antonio Abate.
Il Carnevale moderno ha avuto inizio ufficialmente nel 1979 con il carro "Masaniello". Da allora la rivalità tra rioni ha reso l'evento sempre più complesso, scenografico e sentito dall'intera comunità.
La celebrazione si apre con il Focarone e il corteo storico in onore di Sant'Antonio Abate.
I carri allegorici sono esposti sulle strade principali per la visita del pubblico.
Sfilata principale con carri allegorici, maschere, coreografie e gruppi in costume.
La Gran Sfilata si ripete e si chiude la manifestazione con musica dal vivo e spettacoli serali.
La musica è moderna, con impianti audio che diffondono ritmi tribali e popolari lungo tutto il percorso.
I comitati dei carri sono il cuore pulsante della comunità: operano attraverso volontariato, collaborazione e autofinanziamento, coinvolgendo tutte le fasce d'età in un progetto culturale che dura mesi.

I carri in cartapesta possono raggiungere i 10 metri d'altezza. Sono realizzati da artigiani e comitati di rione con dettagli complessi, figure in movimento, luci ed effetti speciali.
Ogni carro è il risultato di mesi di lavoro collettivo e diventa un'opera effimera che vive solo per la durata della festa.

La tavola celebra l'abbondanza prima della Quaresima. I piatti salati includono la lasagna napoletana, le polpette e le braciole al sugo. Tra i dolci tipici: chiacchiere, sanguinaccio dolce, migliaccio e graffe.

Icona di Napoli e figura centrale del Carnevale di Saviano. Maschera nera dal naso adunco e camicione bianco: incarna l'ironia popolare e la libertà.

Maschera comica del 1610 nata per deridere la burocrazia. Uomo anziano con grandi occhiali e costume verde, porta il gusto per la satira sociale.

Personaggio della Commedia dell'Arte astuto e divertente. Costume nero con colletto bianco, ironizza sui falsi coraggiosi e sull'ipocrisia della società.

Intrattenitore di strada napoletano del XVIII-XIX secolo. Vestito in modo vistoso e accompagnato da una piccola banda, oggi è simbolo di creatività e gioia festiva.