
La Bauta
Il simbolo di Venezia. Progettata per permettere di mangiare e parlare senza rivelare l'identità, divenne veste istituzionale della Serenissima.
Un teatro a cielo aperto dove storia, arte e mistero si fondono tra calli e palazzi della Serenissima.
Il Carnevale di Venezia è uno degli eventi culturali più famosi e affascinanti al mondo.
Di origine medievale, il Carnevale veneziano nacque come momento di sospensione delle gerarchie sociali: dietro la maschera, un artigiano poteva vestirsi come un nobile senza essere riconosciuto. Questa libertà travestita divenne uno dei tratti identitari della Serenissima.
La tradizione si è evoluta in una destinazione internazionale che ogni anno trasforma strade e piazze in palcoscenici teatrali, intrecciando storia, arte e performance. Milioni di visitatori giungono a Venezia sostenendo l'economia locale, mentre il patrimonio culturale veneziano continua a vivere e rinnovarsi.
Elaborati costumi ispirati al XVIII secolo, realizzati con tessuti preziosi e dettagli sartoriali, animano la festa. Il celebre Volo dell'Angelo vede un interprete in costume scendere sospeso sopra Piazza San Marco. Gli storici palazzi aprono le loro porte per ospitare concerti barocchi e balli in maschera.

Il simbolo di Venezia. Progettata per permettere di mangiare e parlare senza rivelare l'identità, divenne veste istituzionale della Serenissima.

Maschera raffinata che copre solo gli occhi. Elegante e pratica, prende nome da un personaggio della Commedia dell'Arte.

Riconoscibile dal lungo becco ricurvo che, storicamente, conteneva erbe aromatiche per filtrare l'aria appestata.

La maschera bianca essenziale che copre l'intero viso. Simbolo di purezza e neutralità, punto di partenza per ogni travestimento veneziano.

Vivace e ornata di campanelli, ispirata al giullare. Porta musica, scherzo e una punta di irriverenza nella festa.
Durante questi giorni la città si trasforma in un grande teatro a cielo aperto. Le maschere rappresentano libertà, uguaglianza e anonimato: consentono l'espressione di sé oltre ogni confine sociale, preservando la continuità culturale di una civiltà millenaria.